Privacy Policy GUATEMALA | Il Ponte tra i Mondi

EMERGENZA VULCANO DI FUOCO IN GUATEMALA

 

Il Vulcano di Fuoco è il vulcano più attivo di tutto il Paese. Senza alcun preavviso, lunedì 4 giugno è esploso con tutta la sua violenza.

La sua azione distruttiva ha ucciso oltre 100 persone e ci sono 200 dispersi, dicono le autorità, ma i nostri referenti parlano di migliaia di vittime. Dopo 5 giorni dall’eruzione, le operazioni di salvataggio sono state sospese per il grave pericolo di una nuova esplosione. Interi paesi sono andati distrutti, non è rimasto nulla.

Da oltre 15 anni sosteniamo il Guatemala.

Unisciti alla nostra campagna, compreremo viveri, vestiti, materassi, coperte, etc., e ci occuperemo della ricostruzione. Il tuo sarà un grande gesto di solidarietà e speranza per la Vita.

 

CONTIAMO SU DI TE!

EMERGENZA GUATEMALA

ITALIA – GUATEMALA

Un PONTE d’amore che dura da 15 anni…

IL NOSTRO PROGETTO IN GUATEMALA

Quando abbiamo conosciuto Suor Gregoria, la maggior parte di noi non aveva alcuna idea di dove fosse il Guatemala, collocavamo questo Paese in un luogo imprecisato del “Sud America”. Quando lei ci invitò ad andarla a trovare per conoscere i bambini del villaggio che stava aiutando, ci siamo imbarcati in un viaggio che avrebbe per sempre cambiato le nostre vite.

Fu così che scoprimmo come i guatemaltechi siano orgogliosi della propria identità nazionale, ed orgogliosi di vivere nel Paese detto “dell’eterna primavera”, per il clima tropicale uniforme durante l’anno, che permette alle piante, alberi e fiori di crescere con una velocità impressionante, e di avere una frutta buonissima, con innumerevoli varietà, e gigante rispetto alle dimensioni a cui siamo abituati noi europei. Se a ciò si sommano i sorrisi dei guatemaltechi, la loro semplicità ed amabilità, c’è proprio da pensare di aver trovato un autentico paradiso terrestre.

Purtroppo, anche il Guatemala è una terra fatta di contraddizioni. La capitale è una città in costante crescita, con un certo grado di sviluppo, mentre le zone rurali, quelle di cui si occupava Suor Gregoria, sono tutt’oggi culturalmente e socialmente più arretrate.

Lì la realtà è quella di famiglie disgregate perchè il padre è alcolista e ha lasciato la casa, o le madri hanno troppi figli da mantenere, in molti casi anche figli di altre donne, che sono rimasti orfani. Ci sono molte nonne e zie che fanno da madri, perchè purtroppo troppe donne ancora muoiono di parto o di curabili infezioni. Vivono in contesti fatiscenti, con il rischio di morire o subire ustioni gravissime, per l’uso inadeguato dei fornelli a gas.

Il tasso di mortalità infantile è altissimo, la denutrizione, e l’analfabetismo pure. I bambini non possono vivere la loro infanzia e fare un normale percorso scolastico, pur solo di istruzione primaria, poichè vengono mandati nei campi o nei mercati a lavorare.

Per questo, insieme ai soci di Manos sin Fronteras, abbiamo organizzato una campagna di aiuti che davvero potesse cambiare le sorti di molte famiglie. Il nostro obiettivo era promuovere una raccolta fondi in Italia per permettere ai bambini di poter andare a scuola, ciò vuol dire, in concreto:

  • soddisfare i bisogni di alimentazione del bambino;
  • soddisfare i bisogni di alimentazione di tutta la famiglia, per evitare che gli adulti obblighino il bambino ad andare a lavorare per guadagnarsi da mangiare, invece di studiare;
  • garantire il trasporto del bambino dal villaggio alla scuola, spesso lontana;
  • fornire scarpe e vestiti;
  • fornire materiale scolastico al bambino ed alla scuola.

Abbiamo contato con la collaborazione in loco, insostituibile, di Suor Gregoria, che ha amministrato i fondi e supervisionato le famiglie che facevano parte del progetto, mantenendo anche i contatti con i maestri ed i presidi delle scuole.

Possiamo dire con orgoglio che grazie alla generosità ed al sacrificio di tante famiglie donatrici italiane, siamo riusciti a permettere ad almeno 500 bambini di andare a scuola e concludere l’istruzione primaria, ad altri 1500 di poter alimentarsi, e 10 di loro si sono diplomati ed oggi lavorano nella Capitale come segretari ed informatici.

Abbiamo inviato fondi in danaro ed anche 3 container con banchi, lavagne, quaderni, biro, pennarelli, righelli, gomme, matite, calcolatrici, biciclette, altalene, indumenti per neonati, bambini, per adulti, scarpe, giocattoli, album di figurine, radioline…

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